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"Le mie colonie"..., ...negli anni '50: ricordi di ZioDino e di Rosaria
view post Posted on 2/2/2009, 22:17Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/3/2009, 19:13


bentrovati....
questa volta dalla mia scatola della colonia ho tirato fuori "i preparativi" per la partenza,preparativi per la verità piuttosto lunghi; in realtà duravano esattamente un anno per i bambini che continuavano a vedersi , come capiatava a me e ai miei amici che abitavamo nel mitico rione olivetti a Pozzuoli. la colonia scandiva il nostro tempo....alla COLONIA :wub: non si smetteva mai di pensare....ce la portavamo a casa al rientro e a LEI :wub: si faceva riferimento spessissimo, sia per le cose che vi erano accadute e che a volte avevano un seguito anche al ritorno a casa, sia per le persone, grandi e piccini, che vi avevamo conosciuti, sia per le canzoni che continuavamo a cantare :woot:quindi si viveva di ricordi più o meno sini a dopo le vacanze di Natale, poi cominciavano le visite mediche, controlli di vaccinazioni sino al taglio dei capelli corti (che ahimè odiavo, ma per fortuna quell'imposizione durò sono i primi anni ),tutte occasioni che ci proiettavano nel futuro , spunti per fantasticare su come sarebbe andata, su chi avremmo conosciuto e quale filarino avremmo avuto!!!!Ricordo in particolare che dedicavamo molto del nostro tempo a fare e disfare i posti da tenere nei vagoni cuccette,,,,eh sì, perchè chi partiva da napoli ,passava un'intera notte in treno..era appena una notte, ma nelle nostre chiacchiere quella notte durava ore e giorni: i vagoni-cuccette avevano sei posti e molte delle discussione si aggiravano intorno a chi sarebbe andato e con chi sarebbe stato: ogni litigio, ogni "sciarrata" comportava che si rifacesse l'elenco per cui durante la primavera poteva capitarmi di "spostarmi" o di essere spostata da un vagone all'altro a seconda delle alleanze, delle amicizie , dei patti, dei segreti mantenuti o svelati...insomma, ragazzi, la colonia non era solo i quindici giorni da passare in montagna ..era molto, molto di più :rolleyes: baci a gogo'. rosaria
 
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view post Posted on 3/2/2009, 11:16Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/12/2009, 09:51


Cara Scugnizza Rosaria,
si vede che sei della mia generazione! I tuoi ricordi collimano esattamente con i miei.
I bambini di Pozzuoli erano una parte molto importante nel totale delle presenze in colonia e fra quelli ce n'erano molti che hanno lasciato in me ricordi indelebili: qualcuno sapeva cantare molto bene e spesso le "vigilatrici" (così si chiamavano allora le monitrici) li sollecitavano a cantare qualche canzone napoletana per tutti noi. Pensa che ancora oggi mi piace suonare al piano il repertorio napoletano classico e quando lo faccio il pensiero corre a quei bambini che mi fecero amare quelle belle canzoni.
Ce n'era uno che sapeva cantare "Tutti frutti" in un inglese maccheronico che faceva sbellicare tutti dalle risate. Chissà se lo hai conosciuto anche tu!
Anche la guardarobiera della colonia di Monteluco di Spoleto era di Pozzuoli e si chiamava Rosaria come te. Dai, fatti leggere ancora!
Un bacio a te e a tutti. Dino.
 
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view post Posted on 7/2/2009, 17:17Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 20:09


Beh, sebbene non sia della stessa generazione le cuccette me le ricordo anch'io come una grande emozione! Nottate in bianco e frenesia...io partivo da Roma però...

E ricordo, inoltre, il mitico gruppo campano, composto per lo più di bimbi da Pozzuoli e Marcianise.

baci


Sara
 
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view post Posted on 13/2/2009, 18:57Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/3/2009, 19:13


carissimi :wub:
eccomi di nuovo qui a continuare il mio viaggio a ritroso........ :D
arrivati alla stazione di torino, continuavamo per la colonia con un lussuosissimo, almeno allora a me appariva così, pulman..anche lì ovviamente si ripeteva il rito dei "posti"...cercavo sempre un posto al centro...le curve e i burroni mi mettevano un pò di paura :cry: e mi sentivo più tranquilla lontana dal finestrino.All'arrivo in colonia ci dividevano in squadre....quello era un momento che mi metteva un pò d'ansia :unsure: perchè temevo di essere separata dalle mie amiche, poi l'esperienza mi insegnò che in ogni caso si trattava di stringere i denti solo per i primi giorni perchè in colonia fare amicizia era la cosa più naturale di questo mondo! :D e non solo.... anche litigare era naturale ! In particolare era diffuso la sensazione di sentirsi snobbati, presi in giro e non considerati dai ragazzi di ivrea! : non mancavano atti di prepotenza a cui noi napoletani rispondevamo facendo cordone e tessendo alleanze strettissime....in particolare durante i miei primi anni, tra i ragazzi veterani di Napoli e Pozzuoli c'era un accordo....l'espressione "adunanza generale" ,urlata a squarciagola in modo da poter raggiungere tutti coloro che erano nelle vicinanza, era un invito a presentarsi sul posto perchè qualcuno di noi si sentiva minacciato,,,e quando la cosa funzionava al malcapitato torinese di turno non restava altro che allontanarsi senza potersi difendere ! devo dire però che alla fine anche con loro si faceva amicizia e molti, napoletani e torinesi, dopo qualche giorno,abbandonavano diffidenze e timidezze per poter godere a pieno ogni divertimento!! e l'ulima notte, in camerata, la tradizionale guerra dei cuscini e delle ciabatte!!!!!!! Dino la ricordi? Mi piacerebbe sapere dai più giovani se la tradizione nel corso degli anni si è estinta oppure no! :shifty: :woot: baci baci :wub:
 
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view post Posted on 14/2/2009, 09:02Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/12/2009, 09:51


Mi hai fatto ricordare la guerra finale con i cuscini, ma senza ciabatte perchè ai miei tempi quel capo di abbigliamento non era previsto nello scarno corredo di noi bambini. Appena alzati ci si infilava direttamente le scarpe. Che tempi!
Baci e abbracci.
 
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view post Posted on 16/2/2009, 22:28Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 20:09


Io non ricordo la guerra dei cuscini e delle ciabatte come momento "ufficiale"...anzi la guerra delle ciabatte proprio non mi viene in mente!

Posso solo dire che, essendo sempre andata a Brusson durante il secondo urno (luglio), ero immersa in ambiente campano e in genere meridionale. E non lo dico io, ma uno dei direttori storici della colonia...il secondo turno era di gran lunga il più divertente per i monitori! :B):

Sara

PS
Anche le ciabatte sono una conquista recente, a quanto pare ;)

Sara
 
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view post Posted on 4/3/2009, 19:29Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/3/2009, 19:13


eccomi di nuovo.......innanzitutto un bacione per tutti voi! :wub:
voglio raccontarvi quella volta che......
sarà stato il secondo o il terzo anno :B): ...non so bene, ma quell'anno ci fu una bella novità :woot: NIENTEPODIMENOCHE.....le Olimpiadi!!!!
eh sì...quell'anno i monitori avevano organizzato una vera e propria olimpiade, con tanto di selezioni, finali e finalissime! io ci ho partecipato diverse volte e concorrevo con la corsa che da picolina mi riusciva proprio bene tant'è che mi portai a casa diverse medaglie.....ma sapete qual era il momento più entusiasmante? quando salivi sul podio.....! :rolleyes: oggi forse sembra una stupidaggine...ma all'epoca praticare uno sport, vincere ed essere premiati, almeno per noi figli di operai, era un'esperienza troppo lussuosa e quindi ancora una volta.....un grande grazie all'olivetti ;) ! Ancora ricordo i brividi..tu salivi sul podio e la squadra alla quale appartenevi si alzava in piedi e cantava l'Inno esprimendo tutta la gioia e l'orgoglio di averti nella squadra e tu , del resto, ti sentivi fiera di esserci per loro ! la stessa emozione e fierezza quando accadeva a qualche compagno di essere premiato ....Ragazzi, quello sì che era spirito di gruppo! Certo, c'erano anche le invidie e le gelosie, non lo nego.....ma anche quelle fanno parte della vita..e l 'olivetti era VITA!
l'inno? forse non ve l'ho mai detto...ma a miei tempi,e forse anche ai tuoi, dino, ogni squadra aveva la sua canzoncina che aveva attinenza con il nome della squadra e si cantava sempre anche nelle riunioni ufficiali della colonia, cioè , ad esempio, quando c'era qualche evento che riuniva tutte le squadre!oppure quando l'ultimo giorno, tra abbracci , lacrime e speranza di ritrovarsi l'anno successivo, ci si salutava per tornare a casa! :wacko:
un abbraccio circolare, rosaria.
 
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view post Posted on 7/3/2009, 21:29Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/7/2009, 23:14


ciao a tutti ,mi chiamo giuseppina lippa ,ho 52 anni e vengo da napoli ,precisamente pozzuoli,ho vissuto per25 anni nel mitico rione olivetti, grazie al lavoro di mio padre ho potuto benificiare anch'io dei meravigliosi privilegi che l'olivetti regalava a tutti i dipendenti.... cari miei compagni ex coloni, innanzitutto volevo ringraziare rosaria(scugnizza57)perchè è grazie a lei che sono venuta a conoscenza di questo meraviglioso forum..leggendo i vostri commenti ho avuto la sensazione di rivivere quegli anni stupendi e indimenticabili della colonia..la mia prima esperienza risale al 63 ,avevo appena compiuto 6 anni ,immaginate il trauma per una bimba di quell 'età che veniva " strappata" da casa per andare in un luogo ignoto...ma anch'io come molti altri ero in compagnia di mio fratello e mia sorella maggiore,bhè diciamo che eravamo solo una piccola fetta della famiglia visto che siamo in 13 e quasi tutti noi abbiamo condiviso questa meravigliosa esperienza della colonia.Voglio anch'io regalarvi i ricordi che porto con me da piccina..che dire l'esperienza della partenza per me era anche un modo per nn separarmi dai miei fratelli e dalle miee sorelle ,quando arrivai la prima volta li rimasi incantata dalla bellezza del luogo e della colonia ,ricordo ancora l'odore del legno che ricopriva gli interni delle camerate ,quello spazio cosi dispersivo per una bimba cosi piccina come ero,mi sembrava un sogno in quanto ero abituata a vivere in una casa strapiena tra fratelli sorelle e vari parenti ,avere tt quello spazio pr me ,mi sembrava quasi surreale,come dimenticarsi dei lettini di legno e i divisori in rosso...pensate che proprio in colonia ho affrontato la mia piu grande paura e l'ho superata ,avevo paura del buio e di notte facevo al pipi a letto per questo motivo avevo il terrore di addormentarmi,ma i miei genitori avvertirono la colonia di questo problema , e ricordo che di notte veninìvo svegliata da una signora che veniva chiamata "la notturna" ,una donna alta e grossa, che mi prendeva in braccio e mi accompagnavaa fare la pipi, grazie a questa donna riusciì in breve a superare questa mia paura.come sapete venivamo divisi in gruppi in base all'età ,ricordo il nome del mio gruppo "i ribelli della montagna" non a caso ho scelto come nome geppy la ribelle ,come dimenticarsi delle numerose canzoncine che cantavamo in gruppo,la nostra faceva così:"siamo i ribelli della montagna;viviamo di stento e di patimento.....".Come dimenticarsi del momento in cui eravamo seduti tutti a tavola ,ho imparato a mangiare di tutto , e ogni tanto mi viene ancora in mente la famosa canzoncina di ringraziamento che tutti cantavamo in coro prima di iniziare a mengiare...a table ,a table...!!!tra l'esperienze più belle di quegli anni che porto con me ,ricordo i meravigliosi momenti in cui si partecipava alle olimpiadi,ho partecipato a tantisime gare .ero molto forte, facevo di tutto ,salto in lungo ,salto in alto, staffetta,ma quando ricordo le gare di maratona, mi vien esempre in mente una bambina torinese ,alta ,bruna ,con gli occhiali che portava sempre legati i capelli in una lunga treccia,ancora tutt'oggi ricordo il suo nome:PAOLA...era cosi forte e proprio non riuscivo a vincerla ,mi faceva tanta rabbia tant'è che un giorno la minacciai, ricordo ancora cos le dissi:"se non mi fai vincere alla gara,io e tutti i napoletani non ti facciamo piu partecipare ai giochi inventati da noi napoletani...e si ero proprio una ribelle testarda...e cosi portai a casa anche la medaglia vinta alla gara di maratona.ci sarebbe cosi tanto da raccontare ma questa è solo una breve parentesi di quegli anni che porto sempre con me....anni indimenticabili..e se me ne darete l'opportunità giorno per giorno vi racconterò le mie giornate da bimba "ribelle"in colonia...vi abbraccio tutti aspetto notizie e sono curiosa di leggere ancora ivostri racconti ...purchè possiamo condividere insieme questa fantastica esperienza di vita che ci accomuna .un bacio ,alla prossima..geppy la ribelle
 
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view post Posted on 8/3/2009, 23:36Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/12/2009, 09:51


Carissima Giuseppina,
per te, come per Rosaria, non posso essere zio Dino dal momento che fai parte della mia stessa generazione, di quella, per intenderci, che ha vissuto l'esperienza della colonia in maniera particolarmente intensa a causa delle condizioni economiche in cui la maggior parte di noi si trovava. Ri-incontrarti dopo 46 anni mi dà una particolare emozione e per più ragioni: ambedue eravamo a Brusson nel '63, tu per la prima volta in colonia ed io per l'ultima, ma ancor di più per il fatto che ho conosciuto i tuoi fratelli nella colonia di Monteluco di Spoleto. Di uno in particolare ricordo ancora le fattezze ma non, purtroppo, il nome di battesimo. Anche io facevo parte di una famiglia molto numerosa (10 figli), anch'io avevo il problema dell'enuresi notturna e venivo amorevolmente svegliato da quella stessa signora grande e grossa che era di Brusson e il cui marito era custode della colonia e si chiamava Rigolet.
Su questa sezione del forum ho scritto tante cose che ti invito a leggere, se non l'hai ancora fatto, e che sono certo ti faranno ricordare tante cose, anche se ho visto che quanto a memoria non sei seconda a nessuno. Benvenuta, anzi bentornata, fra noi! Fatti ancora rileggere, dicci cosa fai adesso, dove vivi, come stai. Ti abbraccio e ti prego di salutare i tuoi fratelli della colonia di Monteluco. A presto, Dino Franchini.
 
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view post Posted on 10/6/2009, 16:35Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 12/6/2009, 15:48


Sorpresa e brividi...Quello che ho letto mi ha fatto un piacere immenso.Adesso sono molto incasinato.Presto pero' inseriro' tutti i ricordi che mi avete fatto rivivere. Vi dico solo che io ho fatto gli anni che chiamavamo "precolonia"( mi sembra fossero tre anni con genitori o senza ) a Brusson,un anno di "colonia " a marina di Massa, tre anni a Brusson ed uno di "campeggio" a S.Jacques.Anni 73-77. Sono vecchietto lo so.
ciao a tutti.michele
 
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84 replies since 2/9/2007, 12:38
 
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